Molti investitori ridacchiano quando si tratta di concetti psicologici nella determinazione di un investimento.
Con il passare del tempo, però, molti di loro si accorgono che il successo dell’investimento, la direzione del mercato e la psicologia vanno di pari passo.
Gli investitori devono stare attenti a delle distorsioni comportamentali che possono influenzare negativamente i loro rendimenti degli investimenti. Mario Mainelli, nel numero di maggio del 2012 di MoneySaver, spiega quattro pregiudizi a cui prestare attenzione. Li abbiamo riassunti qui:
1. Conferme dei Bias
In psicologia un Bias è un giudizio (o pre-giudizio) sviluppato sulla base delle informazioni in possesso, non necessariamente corroborato da elementi logicamente connessi. Gli investitori, di solito, sono più propensi a cercare i movimenti di mercato che confermano le loro credenze che guardare e studiare tutte le informazioni in loro possesso che potrebbero contraddire le loro credenze.
Di solito, gli investitori in azioni o in obbligazioni sono inclini ad ignorare quelle informazioni sull’emittente perché, psicologicamente, se queste informazioni confermano un peggioramento della situazione, implicitamente dicono all’investitore che ha sbagliato strategia.
In sostanza, gli investitori di questo tipo, raccolgono solo le informazioni che sono coerenti e non contradditorie. In realtà, per il successo dell’investimento, si dovrebbe operare una comparazione dei vantaggi e svantaggi.
2. Familiarità con i Bias
Non esiste alcuna correlazione che collega le società del proprio Paese con la possibilità di successo degli investimenti. Ma gli investitori tendono ancora a riempire il loro portafoglio con titoli nazionali e obbligazioni emesse dal proprio Governo.
La soluzione migliore sarebbe: Assicurarsi che le tue scelte nazionali sono davvero il meglio disponibile sul mercato internazionale facendo ulteriori ricerche sugli investimenti internazionali asset alternativi.
3. Disponibilità dei Bias
Un investitore, nella sua strategia, cerca di stimare la probabilità di successo dell’investimento tramite la valutazione degli eventi passati. Questa cosa è molto nota ai pubblicitari: un investitore che soffre di pregiudizi è più propenso a perseguire un investimento che è stato fortemente pubblicizzato rispetto ad uno più profittevole ma non adeguatamente pubblicizzato. In pratica, la pubblicità fa più leva rispetto al ragionamento logico deduttivo di un investitore accorto.
Ciò che rende questo pregiudizio peggiore è che le memorie individuali sono spesso incomplete, che porta gli investitori a recuperare un’opportunità di investimento per la ragione sbagliata.
La pianificazione accurata è un modo semplice per mitigare questa tendenza. Costruire un piano a lungo termine per il tuo portafoglio, indicando come e perché le risorse saranno assegnate e diversificate produrranno maggiori guadagni. Assicurati anche di tenere un registro dettagliato del perché sono stati fatti certi acquisti e che cosa ti ha mosso nella scelta di prendere posizione.
Tale approccio dovrebbe eliminare la tentazione di investire in un prodotto solo perché può essere facilmente richiamato (pubblicità).
4. L’avversione alla perdita nei Bias
Gli investitori, per loro natura psicologica, sono avversi al rischio. Non vogliono correre il rischio di avere delle perdite inattese. Questa avversione alle perdite è molto forte quando un investitore prende posizione su un investimento ritenendolo ottimale.
Questa tendenza è simile a bias di conferma perché provoca agli investitori di ignorare le informazioni negative. Ma può anche portare ad un portafoglio inutilmente rischioso.
Considerati queste 4 problematiche dei Bias, Mainelli nota la cosa più intelligente da fare è rivalutare la tua posizione e la vostra asset allocation costantemente. Cercate di capire se questo è stato un temporaneo declino nel successo dell’investimento, o se l’azienda sta rapidamente deteriorando i suoi fondamentali.
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